Avere trent’anni e fregarsene.

ioAbbiamo perso i sogni e le speranze dell’adolescenza che ci accompagna fino alle soglie dei 29 anni.
– Adesso cerchiamo un monolocale, compriamo una padella antiaderente per eliminare oli e fritture, non più salutari;
– cerchiamo di contare quanti giorni ci separano dalla menopausa;
– ci chiediamo se mai avremo figli;
– e mentre pensiamo a improbabili nascite, facciamo i conti con le prime lapidi di nostri amici e conoscenti che vediamo posizionare nella terra in cui siamo nati;
– ci corteggiano uomini che vogliono solo accasarsi, senza amore e svogliati. Incapaci di emozionarsi e emozionarci, che hanno scordato cosa vuol dire regalare una rosa ma sanno bene come vogliono chiudere una serata;
– vediamo nostre coetanee, alcune con e altre senza figli, iniziare a fare tinture per coprire i primi capelli bianchi. E iniziamo a esplorare la nostra chioma, terrorizzate.

Oppure.
Oppure semplicemente ce ne fottiamo di quel tre seguito da uno zero.
– Abbiamo perso i sogni e ce ne costruiamo di nuovi;
– cerchiamo un monolocale e non lo arrediamo, non passiamo weekend all’Ikea e preferiamo sentirci precarie tra quelle mura;
– compriamo una padella antiaderente, ok, ma per preparare creps e pancake;
– sappiamo che la menopausa arriverà, ci chiediamo se avremo figli ma stringiamo le spalle. Poi si vedrà;
– guardiamo le lapide di amici che ci hanno lasciati ma cerchiamo di immaginarceli ancora qui, tra stradine del centro storico di una città in riva al mare, alla sera, a bere cicchetti scadenti per squattrinati;
– ignoriamo gli uomini che non sanno più amare e che vogliono solo una donna che cucini e rammenti calzini, da presentare ai parenti alle cene di Natale per eliminare il supplizio della domanda “E quando ti sposi?”;
– combattiamo i segni del tempo, non rassegnandoci al tempo. E sentendoci finalmente più fighe. Altro che quando avevamo vent’anni!

Ce ne fottiamo, si, e vogliamo:
– ancora l’emozione;
– ancora qualcosa di nuovo;
– continuare a crescere, e non crederci già cresciute; 
– il brivido sulla schiena e le farfalle allo stomaco quando incrociamo il tipo che ci piace.

E non ci fermeremo fin quando non ritroveremo tutto questo.

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Posted on April 26, 2018, in Il blog di Grazia La Paglia. Bookmark the permalink. Leave a comment.

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