Una nuova stella ci ubriacherà il capo

Che cos’è il freddo se non la libertà
di mettere a nudo carne, pelle e sudore
quando la luce è troppo debole,
quando il vento spinge forte
troppo forte
per le nostre esili braccia.

Che cos’è il freddo se non sentirsi vivi,
perché capiamo finalmente cos’è il caldo,
perché ci manca,
cosa è stato
e perché lo abbiamo odiato.

Rimpiangiamo le maledizioni contro gli dei
il nostro imprecare a ogni nuovo sorgere del sole.

Rimpiangiamo non esserci distesi ad asciugare
per togliere di dosso l’umidità dei nostri pensieri,
o delle nostre lacrime.

Passa un aereo, sfida il vento.
Sfida il freddo. Sfida le nuvole.

Noi restiamo qui, immobili su questo Naviglio,
a chiederci quanto passerà ancora
prima di vedere una nuova stella
ubriacarci il capo,
graffiare la nostra pelle,
affaticare il nostro respiro.

E allora si, io mi sentirò viva
e il gelato potrà scorrere,
sciolto,
tra le dita delle mie mani.

Posted on March 20, 2020, in Il blog di Grazia La Paglia. Bookmark the permalink. Leave a comment.

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