Blog Archives

Una ballata per ricordare Peppino Impastato

mala“Chistu unn’è me figghiu. Chisti unn’ su li so manu. Sti quattro pizzudda di carni un li fici iu.”

Così recita la poesia “A matri di Peppino” di Umberto Santino che da oggi rivive con una canzone musicata da un gruppo rock – folk che, fortemente legato alla sua terra e alla sua cultura, ha voluto rendere omaggio alla memoria di Peppino Impastato con un canto struggente, un canto pieno di dolore. Il canto di una madre che non vede più tornare il proprio figlio a casa. Il canto di una madre che non riconosce il corpo del proprio figlio fatto pizzudda pizzudda.

I Malarazza 100% Terrone, band di San Giovanni (Agrigento) prosegue così nel cammino intrapreso in questi ultimi due anni che li vede impegnati nella creazione di propri lavori inediti fortemente impegnati. Con il loro cd d’esordio, infatti, si sono imposti come gruppo che sceglie canzoni di lotta, di protesta, dedicando i loro brani alle problematiche della Sicilia ma anche a personaggi che hanno migliorato la loro terra.

Tutto questo rigorosamente in dialetto siciliano, con in testa la coppola che ormai li contraddistingue e con addosso abiti semplici della tradizione isolana.

Band dalla musica che è una miscela esplosiva e mix di sonorità siciliane, ma anche irlandesi, russe e ukraine, hanno da poco portato alla luce un nuovo singolo, al momento distribuito su youtube. Porta il nome della madre del militante antifascista e anticomunista Impastato, Felicia, e forse era proprio giunto il momento che un gruppo siciliano dedicasse un brano così profondo e toccante, e nello stesso tempo di qualità, a uno degli uomini che ha perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra. Dopo i Modena City Ramblers, i One Dimensional Man, un concept album dei Talco e tanti altri tributi di artisti del panorama italiano, adesso anche la Sicilia può vantare un brano bello, immediato, malinconico e non scontato per Peppino.

Nel video, girato sul monte Cammarata in mezzo ad alture rocciose e tipiche dell’entroterra siculo, il trio dei Malarazza ha cantato e suonato “Felicia”. Ai fotogrammi in mezzo ad una natura incontaminata si alternano le riprese del pittore Arkone (Pasquale Nocera) davanti una tela bianca e che dipinge per realizzare il ritratto di Impastato, circondato da bandiere rosse con sopra falce e martello.

Tutto nasce da un’idea della voce del gruppo, Piero Sciacchitano. A raccontarlo è Salvatore Alessi, chitarra, mandolino, violino e pianoforte della band. “Due mesi fa ha Piero ha avuto l’idea e insieme a Vincenzo Lio (flauto traverso) abbiamo iniziato a lavorare per poterla concretizzare. Io mi sono occupato della composizione del riff e della tarantella insieme agli arrangiamenti, Piero alla melodia della parte vocale e Vincenzo alle parti del flauto. Il video e il pezzo – continua Alessi – sono “fatti in casa” per dimostrare che anche con pochi strumenti si possono ottenere discreti risultati. Abbiamo registrato in casa con un computer e io stesso mi sono occupato dell’editing audio e del video.”

Nonostante il lavoro casalingo, però, i tre musicisti hanno ottenuto un ottimo risultato. 

Per conoscere tutte le anteprime del loro album http://malarazz0.wix.com/malarazza100terrone#!albus/c1yi7