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Il giornalista è un disubbidiente

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“Essere giornalista per me significa essere disubbidiente. Ed essere disubbidiente per me significa, tra l’altro, stare all’opposizione. Per stare all’opposizione bisogna dire la verità. E la verità è sempre il contrario di ciò che viene detto”.

La citazione è di Oriana Fallaci, la prima vera giornalista italina donna che ha combattuto per poter avere nel mondo del giornalismo il posto che le spettava nonostante non portasse i pantaloni.

E nonostante abbia fatto parlare molto di sè, alimentando anche aspre polemiche per sue posizioni controcorrente, resta una figura imprescindibile: ancora adesso continua ad insegnare ai giornalisti di oggi e di domani.  Un giornalista è disubbidiente perché sta all’opposizione, dove si deve dire la verità. E la verità è sempre in quei luoghi dove non regna il plauso delle masse.

Lei lo sapeva bene. Per questo fu criticata. Ma se avesse ascoltato e seguito le masse, oggi sarebbe ancora ricordata?

Presentazione del libro Piccola Atene con Salvatore Falzone e Pino Maniaci

Il 16 novembre ho condotto la presentazione del libro “Piccola Atene” del giovane avvocato e giornalista Salvatore Falzone.

Presente, oltre all’autore, anche il giornalista televisivo Pino Maniaci di Telejato, più volte minacciato e anche aggredito fisicamente da Cosa Nostra.

La presentazione, sotto forma di intervista ai due ospiti, si è concentrata su diverse tematiche prendendo spunto dal libro Piccola Atene: pedofilia nascosta tra le mura del Vaticano, antimafia di facciata, collusione tra stato e mafia e Chiesa e mafia.

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Dopo l’intervista ai due giornalisti ha preso la parola il pubblico in sala per porre delle domande sulla situazione attuale della politica, sempre più collusa con il potere criminale.

Leggi l’articolo sull’evento.